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COMITATO

"DEMOCRAZIA NE i DEMOCRATICI"

 Si costituisce, con la sottoscrizione di questo documento, il "Comitato Democrazia ne i Democratici". Gli aderenti al Comitato considerano fondamentale il superamento di tutte le artificiose distinzioni, all’interno del movimento, e di tutte le fuorvianti etichette che spesso fungono da copertura a comportamenti spregiudicati e impolitici. I sottoscrittori del presente documento giudicano non ulteriormente rinviabile l’adozione di principi e regole rigorose, in grado di garantire il rispetto e le motivazioni di quanti si sono avvicinati ai Democratici, li hanno disinteressatamente sostenuti ed in loro hanno creduto e che ora tendono a sentire svilite le proprie motivazioni di appartenenza. I firmatari ritengono inadeguate le bozze di statuto provenienti dalla direzione romana che sinora hanno potuto esaminare, talora vi hanno ravvisato qualche allarmante contenuto. Di conseguenza richiamano la necessità che alcuni principi siano rigorosamente sanciti qualsiasi sia lo statuto da approvare o approvato. I firmatari rilevano, innanzi tutto, che una costituzione federale deve necessariamente essere elaborata, concordata e varata pariteticamente dai soggetti membri della federazione.

A parte questa norma primordiale ed indiscutibile, le regole che il Comitato "Democrazia ne i Democratici" giudica irrinunciabili –e che qui di seguito sono illustrate in un perfettibile decalogo- riguardano l’organizzazione della vita interna del movimento, il rapporto tra il movimento e la società civile, tra il movimento e le istituzioni, tra il movimento e gli eletti, siano essi rappresentanti nei consigli o parlamenti o eletti a cariche esecutive; le regole per la scelta dei candidati a cariche elettive, le regole riguardanti il ruolo per i candidati del movimento a cariche rappresentative e per i candidati a cariche esecutive; le regole per la scelta o l’indicazione di candidati agli incarichi esecutivi o tecnici. Il Comitato "Democrazia ne i Democratici" giudica indispensabile richiamare gli ideali che sono all’origine del movimento dei Democratici e che costituiscono il motivo dell’impegno politico e del sacrificio di ciascun aderente. Tali ideali possono essere rapidamente riassunti e tradotti nella lotta agli sprechi ed agli arricchimenti individuali nella Pubblica Amministrazione, nella lotta alla corruzione, alla criminalità comune, mafiosa e politica, nella difesa dei diritti dei cittadini più deboli, nella richiesta di snellimento, trasparenza ed efficienza degli apparati pubblici, nel rilancio dell’istruzione, nell’umanizzazione della Sanità, nel rendere efficiente e rigorosa la macchina della giustizia la cui farraginosità ed iniquità favorisce i gruppi di potere forte; nel promuovere il rispetto dell’ambiente attraverso lo sviluppo sostenibile; nel disboscamento delle norme inutili e vessatorie che costituiscono i pretesti per il perpetuarsi di antichi e medioevali privilegi e freno allo sprigionarsi di energie nuove; nel rilancio dell’economia favorendo lo sviluppo della piccola impresa e dell’occupazione; il contrastare i monopoli; e, ultimo ma non meno importante, la semplificazione del quadro politico.

a) Il movimento, nella sua struttura federale, si articola in unità primarie siano esse chiamate Circoli o Associazioni di base. Ogni città o paese avrà una sola unità primaria. Queste si potranno sdoppiare al raggiungimento di 300 aderenti. Le unità primarie dovranno essere formate da almeno 10 aderenti per i comuni fino a 5000 abitanti e da almeno 20 aderenti negli altri casi. Si potranno costituire delle unità, Circoli o Associazioni di base, anche trasversali, a carattere tematico che potranno affiancare o collegare o associare le unità primarie. All’interno delle unità primarie si formeranno gruppi di lavoro. Tra gli scopi precipui delle unità primarie vi è lo studio ed il controllo delle attività delle istituzioni presenti nel territorio di competenza e l’avvicinare, interessare i cittadini alle tematiche inerenti all’amministrazione di queste e di stimolarne l’impegno civile.

b) Ogni unità primaria eleggerà annualmente un presidente o coordinatore ed ogni altro organismo di cui riterrà opportuno dotarsi per il suo buon funzionamento. Il presidente o coordinatore garantirà la massima trasparenza alla vita ed all’attività dell’unità primaria, soprattutto garantirà a tutti gli aderenti la comunicazione di tutte le notizie provenienti da altri organismi del Movimento e di quelle concernenti le attività riguardanti organi istituzionali. Le unità primarie saranno raccordate a livello provinciale e regionale mediante interfacce, che saranno specificate più avanti, tali da consentire d’esplicare la propria funzione in modo coordinato e corale. Associazioni esterne al Movimento potranno raccordarsi ad esso mediante patti ratificati dalle assemblee del Movimento competenti per territorio. Le Associazioni con scopi ed impegno affini al Movimento che non dovessero trovare ascolto presso gli organi dirigenti del Movimento, potranno rivolgersi ai Probi Viri i quali potranno decidere di convocare l’assemblea territorialmente competente per la ratifica dell’accordo con esse.

c) L’adesione al movimento è incompatibile con l’appartenenza ad associazioni segrete, ad altri partiti politici, a qualsiasi loggia massonica e con l’esistenza di precedenti o di procedimenti penali riguardanti reati contro la Pubblica Amministrazione ed il patrimonio. Le domande d’adesione verranno vagliate entro trenta giorni dalla loro presentazione da un collegio di Probi Viri, eletti dall’assemblea provinciale, che stabilirà la compatibilità del curriculum vitae del richiedente con gli scopi e gli ideali del Movimento. Ogni aderente esercita il diritto di voto per qualsiasi manifestazione di livello superiore. La perdita della qualità d’aderente è deliberata da un collegio dei garanti o probi viri. Coloro che versano in difficoltà economiche si autoridurranno la quota d’adesione.

d) Il Movimento riconosce l’autorità di organo sovrano all’Assemblea cittadina, all’Assemblea provinciale, all’Assemblea regionale degli aderenti. Queste, aperte anche ai simpatizzanti che non hanno poteri di voto, con la partecipazione delle associazioni che hanno intrapreso formali collaborazioni con il Movimento -le quali esprimeranno il voto attraverso i loro rappresentanti ammessi secondo un autonomo e bilaterale accordo con le unità territoriali corrispondenti- determinano gli indirizzi politici per l’area territoriale di loro competenza attraverso la votazione di mozioni. Nello spirito federale del Movimento le assemblee regionali approvano lo statuto o l’atto costitutivo nazionale e vi aderiscono. Le Assemblee territorialmente competenti nominano, nell’attesa dell’approvazione di una legge sulle primarie, centoventi giorni prima dell’inizio di ciascuna campagna elettorale un collegio di cinque Saggi. Essi saranno scelti anche al di fuori del Movimento, ed avranno il compito di proporre una rosa di nomi di personalità di prestigio, d’alto profilo morale e professionale che abbiano dato prova di positivo impegno nei campi in cui si esplica l’azione de i Democratici, non necessariamente aderenti al Movimento ma vicini ad esso, tra le quali scegliere, attraverso l’effettuazione d’elezioni primarie, i candidati da presentare alle elezioni di propria competenza territoriale. I Saggi dovranno presentare i nomi dei candidati entro 45 giorni dal loro insediamento. Le elezioni primarie si effettueranno a scrutinio segreto e con voto uninominale. Parteciperanno, con diritto di voto, alle votazioni anche i simpatizzanti del movimento che s’iscriveranno ad apposite liste di simpatizzanti dei Democratici presentando, al momento della votazione, la carta d’identità. I simpatizzanti devono dichiarare di non essere iscritti ad altri partiti. Le liste dei simpatizzanti saranno chiuse 30 giorni dopo l’indizione dell’assemblea che ha nominato i cinque saggi e in ogni caso prima che siano noti i nomi dei candidati da votare. Le assemblee nominano la delegazione, interna al Movimento, incaricata di trattare con le altre forze politiche nelle scadenze istituzionalmente previste e ratificano le scelte e le proposte che da questi organi sono operate. Non possono essere candidati i Saggi incaricati d’indicare i nomi dei candidati da sottoporre a primarie, i membri dei comitati elettorali, i Probi Viri o i presidenti o coordinatori delle unità primarie. Le Assemblee cittadine, provinciali e regionale nominano i rispettivi coordinatori. L’Assemblea regionale nomina i rappresentanti, nel numero previsto dallo statuto, destinati a far parte, insieme al coordinatore regionale, dell’Assemblea delle Regioni.

e) Le assemblee sono interfacciate agli esecutivi provinciali, regionali e nazionali dai rispettivi consigli dei coordinatori o presidenti. Le cariche politiche sono incompatibili con quella di coordinatore o presidente dell’unità primaria, con quello di Probo Viro, di Saggio, di Dirigente del Movimento di livello provinciale o regionale.

f) Le assemblee, in ogni modo e da chiunque convocate, si devono svolgere secondo un ordine del giorno e si devono concludere con la votazione d’almeno una mozione. L’inizio dei lavori deve essere preceduto dall’appello nominale. I dirigenti nazionali, i coordinatori territorialmente corrispondenti hanno diritto di convocare assemblee e presentare autonome mozioni. Mozioni possono essere presentate da gruppi di aderenti così scaglionati: 1/5 dei presenti nelle assemblee cittadine, 1/12 in quelle provinciali, 1/24 in quelle regionali. I relatori delle rispettive mozioni possono presentare mozioni d’ordine prima dell’approvazione dell’ordine del giorno. Le assemblee devono poter essere convocate anche da un numero di aderenti equivalente a quello titolato a presentare mozioni. Gli Uffici di coordinamento provinciale e regionale devono riferire sulla propria attività almeno ogni sei mesi. La relazione deve essere sempre sottoposta all’approvazione della rispettiva assemblea.

g) Gli organi del Movimento costituiti dalle assemblee hanno, per il territorio di propria competenza, l’esclusiva rappresentatività del movimento. Nel caso delle elezioni politiche o europee l’Esecutivo Nazionale ha la sua potestà su quest’elemento nella misura del 50%, e stretto deve essere il raccordo con gli organismi locali del Movimento. I candidati, comunque scelti, anche quando appartengano ad altri partiti, derivando la loro candidatura da accordi di coalizione, devono necessariamente sottoscrivere con gli organi del movimento cui spetta la competenza territoriale dei rispettivi collegi, pena l’irricevibilità della candidatura, il solenne impegno di cui al punto seguente.

h) Il Movimento riconosce agli eletti ampia autonomia nello svolgere le proprie funzioni all’interno delle istituzioni. Tuttavia l’eletto, al momento di candidarsi, deve impegnarsi formalmente a fornire all’unità primaria territorialmente competente, ogni documentazione inerente al funzionamento dell’organo istituzionale in cui egli è eletto; deve impegnarsi a presentare, non necessariamente a votare, in nome del movimento, proposte, progetti di legge, interpellanze, appelli e quant’altro potesse rendersi necessario per sviluppare l’azione politica del Movimento. Parimenti i circoli o le associazioni tematiche si rivolgeranno all’eletto che avrà con essi contratto analogo obbligo. Il tutto nel rispetto della legge e dei regolamenti.

i)Nell’indicare nomi o rose dei nomi il Movimento deve rispettare i criteri delle competenze politiche e di quelle tecniche. Il Movimento deve sempre operare per imporre la nozione del rispetto delle prerogative istituzionali e del dettato costituzionale. Il principio che deve valere è quello del divieto, salvo casi di rara eccezionalità (o di legge, come per i comuni con meno di 5000 abitanti), del cumulo delle cariche e degli incarichi e la distinzione dei ruoli, politico, tecnico, esecutivo che non debbono essere intercambiabili. Più specificatamente, il cumulo delle cariche può avvenire nell’ambito dell’organo elettivo in cui si è presenti (es. commissioni consiliari, incarichi parlamentari) ma deve essere impedito cumulare cariche elettive con incarichi ad esempio esecutivi o tecnici in organismi esterni all’organo assembleare in cui si è eletti (esempio consigliere provinciale ed incarico al servizio urbanistico provinciale). Deve essere chiaro ai candidati alle cariche politiche negli organi elettivi che tale ruolo è incompatibile con ruoli tecnici o esecutivi o tecnico-esecutivo; che siffatta distinzione, in linea generale e con ponderate eccezioni, sia una costante che tenda ad impedire un uso strumentale delle candidature a cariche elettive.

 

l) I firmatari giudicano rischiosa per un corretto funzionamento democratico del Movimento, la costituzione di un’assemblea degli eletti quale organo costitutivo del movimento. I firmatari giudicano lapalissiano che gli eletti conferiscano e si coordinino tra loro e rammentano che a tal uopo sono istituiti i gruppi consiliari o parlamentari. Giudicano indispensabile che gli eletti abbiano uno stretto ma autonomo rapporto di corrispondenza con il Movimento, solennemente codificato nello statuto. Tuttavia avvertono che la costituzione di un’assemblea degli eletti, così come l’hanno vista formulata, porti ad una prevalenza dei controllati sui controllori.

I sottoscrittori di codesto documento ritengono che i principi qui fissati non valgano solo per regolare la vita interna del movimento ma siano la base delle alleanze con le associazioni di impegno civile, il discrimine di reale novità per stabilire patti di coalizione; essi invitano alla firma tutti gli aderenti.

Pescara, 23.8.99

  

Il Comitato "DEMOCRAZIA NE i DEMOCRATICI" si dota del seguente organigramma provvisorio e collegiale:

 -PORTAVOCE:

GIANNI COLANGELO tel.: 085 421 3382 – 0347 343 9648 fax :085 429 3943

-SEGRETERIA E RAPPORTI CON GLI ADERENTI:

ANGELO DI TOMMASO tel.: 085 421 0786

-P. R, RAPPORTI CON GLI ADERENTI DELLE ALTRE PROVINCE :

MICHELA DE RITIS tel.: 085 421 7623 - 0347 791 9083 - 422 5696

-RAPPORTI CON GLI ELETTI, LE ISTITUZIONI E LE GERARCHIE INTERNE :

PASQUALE SOFI tel.: 085 83 5351 - 0347 082 4415 - 468 3260

-RESPONSABILE INFORMATICO:

GINELLO CIMINI tel.: 085 421 4028 - 0368 339 4184 - 429 7706

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